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Biobibliografia

Daniela Monreale (Palermo, 1963), poetessa, vive in provincia di Arezzo. Dopo aver compiuto gli studi classici e frequentato per alcuni anni la Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, si è poi diplomata in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti. Trasferitasi in Toscana nel 1998, attualmente lavora a Firenze presso una struttura pubblica e collabora ad alcune riviste culturali ("La Mosca di Milano", "Le Voci della Luna", "La Nuova Tribuna Letteraria", ecc…), con contributi critico-letterari. Per  "Il Foglio letterario" ha curato il supplemento annuale di poesia Bar Code. Ha conseguito vari riconoscimenti in numerosi premi di poesia, nazionali e internazionali.
Nell'aprile 2004 ha ricevuto il diploma honoris causa dell'Accademia Siculo-Normanna (Istituto di cultura superiore del Mediterraneo di Palermo e Monreale). Nello stesso anno è stata inserita nel III volume  dell'opera "Storia della letteratura italiana - il secondo novecento", Guido Miano editore, Milano.

E' laureanda in Scienze bibliche e teologiche presso la Facoltà valdese di Teologia a Roma, con una tesi sul rapporto tra Bibbia e arte, argomento al centro delle sue ricerche teologico-artistiche, sul quale ha anche realizzato un "Laboratorio di incontri- Letture bibliche attraverso l'arte" nell'ottobre 2009 presso il Centro comunitario della Chiesa valdese di Firenze..


Opere

Pubblicazioni di poesia:

  • L'isola errante (Cultura Duemila Editrice, Ragusa 1990)
  • Secreta Cura (L'Autore Libri, Firenze 1995)
  • Il limite dell'orizzonte (Spring, Caserta 1999)
  • Viaggio a ritroso (Circolo Renzo Rosselli, Milano 2001)
  • Le Isole Felici (DialogoLibri, Olgiate 2001, plaquette)
  • Lo sguardo delle cose (Nuova Editrice Magenta, Varese 2001)
  • Quotidiano/Straordinario (Delta3, Grottaminarda 2002)
  • Corpo a corpo, insieme a Fabrizio Bianchi (Lietocollelibri, Faloppio 2003)  
  • Un liquido incendiarmi , Libro d'artista, con un acrilico di Eugenia Serafini (Artecom, Tolfa 2004)
  • L'attracco sulla luna, Introduzione di Gabriela Fantato (Edizioni Il Crocicchio - Inedition, Bologna 2006)

Curatele:

  • Vie di Versi (Il Foglio, Piombino 2001)
  • Helle Busacca, Poesie scelte (Ripostes, Salerno 2002)  
  • Bar Code 1 (suppl. di poesia per "IL FOGLIO LETTERARIO, Piombino 2003)
  • Bar Code 2 (suppl. di poesia per "IL FOGLIO LETTERARIO, Piombino 2005)

Prefazioni:

  • Antonio Padula, Nessuna orma segnava la neve (Il Foglio, Piombino 2001)
  • Elena Milesi, Che si chiamava Cloto (Bastogi, Foggia 2003)

Saggi critici (estratto):

  • "Vita e scrittura in una parola ribelle. La poesia di Helle Busacca", in Le voci della Luna, n. 20, Sasso Marconi, marzo 2002
  • Scheda biobliografica su Helle Busacca, nel volume Scritture femminili in Toscana - voci per un autodizionario, a cura di Ernestina Pellegrini (Le Lettere, Firenze 2006)
  • "Lucio Zinna. Ironia e disincanto in un verso composito e raffinato", in La Nuova Tribuna Letteraria, n.81, Montemerlo, Venilia editrice, 2006
  • “L’orizzonte desiderato nella scrittura e nella vita di Dino Buzzati”, in della Soaltà, Palermo, dicembre 2006
  • “Il mito di Sisifo, ieri e oggi”, in della Soaltà, Palermo, giugno 2007
  • “Sogno disfatto, ombra che divora. L’ossimoro doloroso della poesia di Helle Busacca”, in La Mosca di Milano, Milano, n.17 dicembre 2007
  • "Suggestioni bibliche in Roveto ardente di Vincenzo Leotta" (di prossima pubblicazione su Arenaria, ragguagli di letteratura contemporanea, Vol. 4°, Palermo, 2010)

È presente in alcuni volumi antologici, tra cui (estratto):

  • Prove d'Autore (Insula, Zurigo 1999)
  • Carteggio (Polistampa, Firenze 1999)
  • Così pregano i poeti (San Paolo, Cinisello B. 2001)
  • Rimata (Battei, Parma 2002)
  • Toscanautori (Ibiskos, Empoli 2003)  
  • Haiku - Tre versi per la pace (Il Filo, Roma 2003)
  • Avere un nome , con prefazione di Don Ciotti (Liberodiscrivere, Genova 2003)
  • 70 poesie per Don Mazzi (Luca Pensa Editore, Lecce, 2004)
  • Ti bacio in bocca, antologia di poesia erotica al femminile (Lietocolle, Faloppio 2005)
  • Nuove declinazioni-aforismi (Joker, Novi Ligure 2005)
  • Donne di parola, a cura di Alina Rizzi (Travenbooks, Laives 2005)
  • Antologia della poesia erotica contemporanea (Atì Editore, Roma 2006)
  • Poesia Toscana del ‘900 (ill. di Aldo Frangioni, Libro d'arte, Edizioni della Bezuga, Firenze 2007)
  • Corale - 22 Voci poetiche per 10 anni di Voci della Luna (Edizioni Le Voci della Luna,Sasso Marconi 2007)
  • Poesia del Novecento in Toscana (a cura di Franco Manescalchi, Edizioni Biblioteca Marucelliana 2009)

E' presente, con una scheda biobibliografica, nel volume "Scritture femminili in Toscana - voci per un autodizionario", a cura di Ernestina Pellegrini (Le Lettere, Firenze 2006)

Sue poesie sono state pubblicate su riviste letterarie e su periodici, tra cui "Poesia", "L'Area di Broca", "Ellin Selae", "Issimo", "Lo Specchio" (supplemento a "La Stampa"), "Virgole", "Sinestesie", "Zeta", ecc... Un suo racconto è stato pubblicato sulla rivista "Storie".  

Studi sull'autore (estratto):

  • Aldo Gerbino, recensione a Secreta Cura , in "Ateneo palermitano", 1997
  • Ida Pampiani, recensione a Secreta Cura , in "La Scrittura", marzo 1997
  • Stefano Valentini, recensione a Il limite dell'orizzonte , in "La nuova tribuna letteraria", dicembre 2000
  • Katia Trinca Colonel, in "Corriere di Como", giugno 2001
  • Giuseppe Iuliano, In senso contrario , in "Altrirpinia", dicembre 2001
  • Eraldo Garello, recensione a Lo sguardo delle cose , in "Vernice", giugno 2002
  • Fabio Simonelli, recensione a Lo sguardo delle cose , in "Poesia", giugno 2002
  • Nicola Vacca, Se lo sguardo poetico di Daniela Monreale svela il cuore segreto della vita , in "Secolo d'Italia", giugno 2002
  • Giorgio Poli, recensione a Lo sguardo delle cose , in"Punto di vista", settembre 2002
  • Chiara Cretella, Icaro in caduta libera, la poesia di Daniela Monreale , in "Le voci della luna", settembre 2002
  • Riccardo Ielmini, recensione a Lo sguardo delle cose , in "Atelier", dicembre 2002
  • Lucio Zinna, in Gli equilibri della poesia , Edizioni di Arenaria, Palermo 2003
  • Sandro Montalto, in "Hebenon", aprile 2003
  • Francesco Mandrino, recensione a Quotidiano/straordinario , in "Punto di vista", dicembre 2003
  • Guido Miano, in Contributi per la Storia della letteratura italiana - Il secondo Novecento , tomo III, Miano editore, Milano 2004
  • Mariolina De Angelis, in Sotto la superficie, letture di poeti italiani contemporanei (1970-2004) , Edizioni Fratelli Bocca, Milano 2004

Critica

Di lei hanno scritto, tra gli altri: Franca Bacchiega «[ Quotidiano/straordinario ] Intelligente e preciso l'uso dei termini nel dolore e nel piacere, sempre nuove nell'atto di pronunciarle, sempre lise subito dopo, dentro un gioco vitale di luci e di ombre, di squarci e di grumi »; Giorgio Bárberi Squarotti «Ho letto con vivo interesse la Sua raccolta di poesia [ Secreta Cura ]. C'è, dentro, un doppio registro: l'uno di meditazione, di contemplazione, di descrizione, che spesso si avvale di versi di ampio respiro, di ritmi quieti e sentenziosi; l'altro lirico, giocato sullo scatto dei sensi, dei sentimenti, della memoria d'amore e di vita. Così efficacemente viene fuori l'immagine di un'esperienza poetica varia e vitale.»; Mariella Bettarini «Dico “bellissimo” [ Secreta Cura ] per la forza, l'intensità, la pregnanza, la dolorosa verità, l'umanissima, desolata tenerezza.»; Fabrizio Bianchi « Daniela possiede uno stile e una misura estremamente personali e di propria riconoscibile evidenza, anche se di matrice classica, colta, ultralevigata, dove ogni parola è estratta, distillata, rarefatta dal caos semantico con un lavoro di lima accuratissimo e un risultato di nitida e perfetta musicalità. » ; Chiara Cretella « La poesia della Monreale vive in uno stato di sogno costante, che richiede come unica possibile accettazione della realtà la fuga nell'immaginario, ma resta sempre presente l'agguato del mondo che riemerge » ; Mariolina De Angelis «Con voce sapiente e disincantata, la poetessa affronta piccoli e grandi temi esistenziali»; Simonetta Della Scala «[ Lo sguardo delle cose ] C'è un piacere infero e orgiastico nel registrare la solitudine, emerge una forza camaleontica che rende spettatori, folli domande, senza più niente da perdere »; Eraldo Garello «In D.M. l'avventura umana (…) viene declinata prevalentemente in negativo secondo i criteri della sottrazione, dell'esclusione, del non-dicibile.»; Aldo Gerbino «La dimensione del verso si confronta con quel colloquio prossimo allo stato di frantumazione, per quell'essersi imposto un interrogativo perenne sui luoghi dell'amore, dell'abbandono, dell'assenza, dello sconforto.»; Riccardo Ielmini «[ Lo sguardo delle cose ] D.M. si muove lungo l'asse dei simboli, dei segni, delle Parole definitive che si scontrano e si incontrano con la quotidianità »; Giuliano Ladolfi «(…) stile mescolato tra pathos, realismo e lavoro sulla lingua. Ne deriva una modalità particolare con cui indagare il mistero del cosmo e di affrontare il problema del dolore, che può preludere ad esiti decisamente interessanti.»; Stefano Lanuzza «[ Lo sguardo delle cose ] Restano, vibranti, l'intensità e la tensione dello sguardo poetico.»; Anna Macchi Simm «(…) solida rappresentazione dei gesti e dei sentimenti che caratterizzano la scrittura in versi di D.M.»; Marco Merlin «Mi sembra che i suoi versi siano robusti ed equilibrati, nel senso che non hanno cadute e resistono ad una lettura intensa.»; Guido Miano «Quella di D.M. è una poesia decisamente "compiuta" nel senso che la sua ricerca estetica ha esplorato i momenti aurei della stagione ermetica e postermetica per approdare ad una personale cifra espressiva»; Sandro Montalto « D.M. è poetessa matura, stilisticamente determinata ma in perpetuo rinnovamento e indagine, ricca, affascinante. »; Ida Pampiani «La M. attua una metamorfosi mistica del vero, osservato non con razionalità, ma con la ricchezza delle emozioni istintuali (…).»; Giorgio Poli «(…) poesia che nasce e cresce dal contatto, o meglio, dall'attrito con la vita.»; Davide Rondoni «(…) si vede che sei concentrata, viva intorno a cose vive.»; Fabio Simonelli «Cammina in equilibrio, in punta di piedi, la parola di D.M. In un continuo scambio tra oggettività fattuale e interiorità, tra compresenze temporali che aprono voragini nel continuum del “qui ed ora” per arrivare a tracciare una sorta di “mappa dei sentimenti.»; Katia Trinca Coronel «I versi della M. sono fatti di apparizioni e dissolvenze, di riavvicinamenti e distanze: una ritmica cadenzata da lievi metafore spazio-temporali.»; Liliana Ugolini «Mentre dipani nella ricchezza dei sentimenti il qui e ora, la discorsività della tua scrittura diventa un cullarsi in riflessioni (…).»; Nicola Vacca «D.M è una poetessa attenta in ogni suo verso a cogliere il lato emotivo del gioco della vita»; Stefano Valentini « Pur in un panorama come quello della poesia italiana di oggi, a nostro parere ricco di importanti presenze giovani, ci sembra che la voce di D. M. abbia le caratteristiche per essere considerata una delle più rilevanti in assoluto »; Lucio Zinna « Un dialogo interiore, carico di sentimentali valenze, tuttavia tenute a bada, è quello che D.M. traduce nella sua – esteticamente finissima– silloge Lo sguardo delle cose ».

(parzialmente tratto da: http://www.literary.it/ali/dati/autori/monreale_daniela.html)