
Lascerai il molteplice per l’uno, comprenderai
il chiaroscuro e i suoi rami infiniti,
vedrai ancora le rane saltare, le carcasse marcire,
vedrai il tempo inghiottire plàncton,
nazioni e stelle giganti, ma imparerai
che sono parte del giorno e della notte,
e scoprirai allora la bellezza dell’astragalo
tirato a sorte, la necessaria distanza,
il distacco mai.
(da: Gli occhiali di Spinoza, Edizioni L’Arca Felice, 2011)



